CAPITOLATO
SPECIALE D’APPALTO PER UN IMPIANTO DI PRODUZIONE D'ENERGIA ELETTRICA DA FONTE
SOLARE FOTOVOLTAICA
con garanzia minima di
produzione
Premessa
Dalle indicazioni riferite,
l’impianto fotovoltaico sarà posizionato a terra su terreni a destinazione
agricola / Casa di civile abitazione / Capannone industriale siti in . . .
. . . . . . . . . . . . . per una prima valutazione delle produttività e delle
caratteristiche del sito si può ritenere:
· Coordinate medie di riferimento:
Latitudine Nord xx° xx’ xx”
Longitudine Est yy° yy’ yy”
· Produttività media unitaria stimata per impianto fisso a terra / su tetto
1261 kwh/kwp Potenza nominale del sistema FV: 1.0 kW (silicio cristallino)
Inclinazione dei moduli: 30.0°
Orientamento (azimuth) dei moduli: 0.0°
Stima delle perdite causato dalla temperatura: 8.6% (usando dati di temperatura
locali)
Perdite stimate causate dall'effetto angolare di riflessione: 2.7%
Altre perdite (cavi, inverter, etc.): 14.0%
Totale delle perdite di sistema FV: 25.3%
· Produttività media unitaria stimata per impianto mobile con inseguitore
biassiale (+ 30% medio rispetto ad istallazione fissa) 1641 kwh/kwp
· Occupazione media unitaria del terreno/tetto pari a circa 30 mq/kwp
· Nella zona deve essere disponibile in vicinanza la linea elettrica di MT
necessaria alla connessione in rete dell’impianto, i costi relativi potranno
essere quantificati con il sopralluogo Enel all’uopo.
· Considerazioni sui valori delle potenze installabili.
Il richiedente ha espresso la volontà di installare nel sito un impianto con
potenza di circa xxx kwp, a questo proposito è bene tenere in conto che:
1. se l’impianto ha potenza superiore a xxx kwp la vendita dell’energia deve
essere fatta al mercato libero con conseguente pagamento al gestore di rete
degli oneri di dispacciamento e trasporto dell’energia elettrica. A questo
proposito si può ritenere che la vendita comporti un introito unitario
valutabile in 0,065 euro/kwh.
2. con impianto di potenza inferiore a 1.000 kwp si può usufruire della
“vendita in modalità indiretta” in cui l’introito unitario in questo caso
è pari a circa 0,083 euro/kwh, senza avere in proposito gravami degli altri
oneri sopra citati.
3. Il gestore di rete (ENEL in questo caso) fino a potenze dell’ordine di
3.000 – 4.000 kwp ritira l’energia elettrica in media tensione (a 20.000
volts), oltre tale limite l’energia deve essere fornita in rete ad alta
tensione (esempio a 160.000 volts), questa condizione è assolutamente da
evitare sia per i costi aggiuntivi, sia per la non presenza in loco di linee
siffatte.
Alla luce di quanto espresso, si consiglia di installare impianti singoli con
potenza minore di xxx kwp, a questo proposito non ci sono impedimenti per i
quali uno stesso Soggetto Responsabile possa attivare contemporaneamente più
impianti.
Descrizione delle caratteristiche
tecniche impianto fotovoltaico
Alla luce di quanto esposto nelle
premesse, si fa di seguito la descrizione delle caratteristiche tecniche di un
impianto fotovoltaico di potenza unitaria di xxx kwp, che sarà replicato per N
unità (N=5 max) dipendente dalla disponibilità del gestore di rete a fornire
la connessione di allaccio in media tensione.
L’impianto fotovoltaico sarà caratterizzato da una potenza nominale massima
pari a circa xxx kwp ed utilizzerà moduli in silicio monocristallino, in
conformità a quanto previsto dal:
Decreto 19 febbraio 2007 “Criteri e modalità per incentivare la produzione di
energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in
attuazione dell’art. 7, DLgs 29/12/2003 N° 387”.
Al fine dell’ottenimento della
tariffa incentivante del Gestore dei Servizi Elettrici - GSE.
Le caratteristiche dell’impianto
proposto sono le seguenti:
· Con moduli fotovoltaici disposti sopra degli inseguitori biassiali della
potenza unitaria installabile di circa 6,00 kwp
1. superficie idonea per l’istallazione dell’impianto e pari a circa xxx mq
2. produzione media complessiva unitaria del luogo è stimata in 1641 kwh/kwp
Alla luce di quanto sopra esposto l’impianto nel complesso ha:
1. tipologia riconducibile al tipo non integrato/integrato/semintegrato
architettonicamente con tariffa incentivante di x,xx euro/kwh
2. Vendita con modalità “indiretta” dell’energia elettrica prodotta
Il sistema fotovoltaico sarà collegato alla rete di media tensione ENEL tramite
opportuna cabina di trasformazione BT/MT.
L’impianto fotovoltaico in oggetto utilizzato per la conversione.di energia
solare in energia elettrica è del tipo TRIFASE e l’energia sarà ceduta alla
rete di distribuzione opportunamente elevando il voltaggio in media tensione nel
punto di consegna costituito da una cabina BT/MT completa di sistema di misura e
organi di protezione, ubicata in apposito sito sul limite di proprietà della
società di gestione dell’impianto.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Il progetto e la realizzazione
dell’impianto fotovoltaico oggetto del presente bando rispetta integralmente
le disposizioni legislative e normative, rilevanti anche ai fini dell’Allegato
1 del Decreto 19 Febbraio 2007: ad esse si farà riferimento in sede di
accettazione della fornitura, verifiche preliminari ed in sede di collaudo
finale.
• CEI 64-8: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore
a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua;
• CEI 11-20 e varianti: Impianti di produzione di energia elettrica e gruppi i
continuità collegati a reti di I e II categoria;
• CEI EN 60904-1: Dispositivi fotovoltaici - Parte 1: Misura delle
caratteristiche fotovoltaiche tensione-corrente;
• CEI EN 60904-2: Dispositivi fotovoltaici - Parte 2: Prescrizione per le
celle fotovoltaiche di riferimento;
• CEI EN 60904-3: Dispositivi fotovoltaici - Parte 3: Principi di misura per
sistemi solari fotovoltaici per uso terrestre e irraggiamento spettrale di
riferimento;
• CEI EN 61727: Sistemi fotovoltaici (FV) – Caratteristiche dell'interfaccia
di raccordo con la rete;
• CEI EN 61215: Moduli fotovoltaici in silicio cristallino per applicazioni
terrestri. Qualifica del progetto e omologazione del tipo;
• CEI EN 61000-3-2: Compatibilità elettromagnetica (EMC) - Parte 3: Limiti
Sezione 2: Limiti per le emissioni di corrente armonica (apparecchiature con
corrente di ingresso = 16 A per fase);
• CEI EN 60555-1: Disturbi nelle reti di alimentazione prodotti da apparecchi
elettrodomestici e da equipaggiamenti elettrici simili - Parte 1: Definizioni;
• CEI EN 60439-1-2-3: Apparecchiature assiemate di protezione e manovra per
bassa tensione;
• CEI EN 60445: Individuazione dei morsetti e degli apparecchi e delle
estremità dei conduttori designati e regole generali per un sistema
alfanumerico;
• CEI EN 60529: Gradi di protezione degli involucri (codice IP);
• CEI EN 60099-1-2: Scaricatori per sovratensioni;
• CEI 20-19: Cavi isolati con gomma con tensione nominale non superiore a
450/750V;
• CEI 20-20: Cavi isolati con polivinilcloruro con tensione nominale non
superiore a 450/750V;
• CEI 81-1: Protezione delle strutture contro i fulmini;
• CEI 81-3: Valori medi del numero di fulmini a terra per anno e per
chilometro quadrato;
• CEI 81-4: Valutazione del rischio dovuto al fulmine;
• CEI 0-2: Guida per la definizione della documentazione di progetto per
impianti elettrici;
• CEI 0-3: Guida per la compilazione della documentazione per la legge
n.46/1990;
• CEI 64-57 Impianti di piccola produzione distribuita;
• UNI 10349: Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici.
• CEI EN 61724: Rilievo delle prestazioni dei sistemi fotovoltaici. Linee
guida per la misura, lo scambio e l'analisi dei dati;
Inoltre:
• conformità alla marcatura CE
per i moduli fotovoltaici e per il convertitore c.c. / c.a. ;
• UNI/ISO per le strutture meccaniche di supporto e di ancoraggio dei moduli
fotovoltaici.
• norme CEI 110-31,28 per il contenuto di armoniche e i disturbi indotti sulla
rete dal convertitore c.c. / c.a. ;
• norme CEI 110-1, le CEI 110-6 e le CEI 110-8 per la compatibilità
elettromagnetica (EMC) e la limitazione delle emissioni in RF.
• DPR 547/55 e d.lgs. 626/94 e successive modificazioni e integrazioni, per la
sicurezza e la prevenzione degli infortuni sul lavoro;
• legge 46/90 e DPR 447/91 (regolamento di attuazione della legge 46/90) e
successive modificazioni e integrazioni, per la sicurezza elettrica.
Distribuzione;
• Decreto 28 Luglio 2005 “Criteri per l’incentivazione della produzione di
energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”,
modificato ed integrato con il Decreto ministeriale 6 febbraio 2006 e dal DM del
19 febbraio 2007.
Si applicano inoltre, per quanto compatibili con le norme sopra elencate, i
documenti tecnici emanati dalle Società di distribuzione di energia elettrica
riportanti disposizioni applicative per la connessione di impianti fotovoltaici
collegati alla rete elettrica.
COMPONENTI DELL’IMPIANTO
FOTOVOLTAICO
L’architettura dell’impianto
fotovoltaico da collegare alla rete elettrica di distribuzione sarà costituita
dai seguenti componenti:
• Moduli fotovoltaici;
• Struttura di sostegno ;
• Gruppo di Conversione statico Corrente Continua - Corrente alternata;
• Cavi di cablaggio;
• Cabina di trasformazione MT/BT;
Moduli fotovoltaici
Il generatore fotovoltaico è
composto da pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino, per una potenza di
picco complessiva di xxx kwp.
· pannelli in silicio monocristallino del tipo ST Solar 250 wp
In ogni caso:
1. I moduli fotovoltaici utilizzati garantiscono le migliori prestazioni
elettriche nel periodo estivo.
2. I moduli sono realizzati in esecuzione a doppio isolamento (classe Il),
completi di cornice in alluminio anodizzato e cassetta di giunzione elettrica in
esecuzione IP55 in materiale isolante con diodi di by-pass, alloggiata nella
zona posteriore del pannello.
3. I moduli sono costruiti secondo quanto specificato dalle vigenti norme IEC
61215 in data (certificata dal costruttore) non anteriore a 24 mesi dalla data
di consegna dei lavori.
4. I moduli utilizzati saranno coperti da una garanzia di almeno 25 anni che ne
deve assicurare il mantenimento delle prestazioni di targa.
5. La protezione frontale è costituita da un vetro a basso contenuto di sali
ferrosi, temprato per poter resistere senza danno ad urti e grandine.
Le celle sono inglobate tra due foglio di E.V.A. (Etilvinile Acetato) laminati
sottovuoto e ad alta temperatura; la protezione posteriore del modulo è
costituita da una lamina di TEDLAR, il quale consente la massima resistenza agli
agenti atmosferici ed ai raggi ultravioletti.
Le caratteristiche principali prestazionale di detti moduli non devono essere
inferiore ai seguenti valori:
efficienza 13%
NOCT 49 C°
Coefficiente di temperatura su potenza 0,49%/°C
Efficienza 90° 12 anni
Efficienza 80° 25 anni
Tensione di sistema massima 1000 Vdc
Tolleranza sulla potenza +/- 3%
Strutture di sostegno dei moduli
fotovoltaici
Per detto impianto si propone per
il sostegno dei moduli fotovoltaici una struttura mobile ad inseguitore
biassiale
Nella struttura mobile i moduli sono fissati ad una struttura metallica
costituita da un inseguitore solare del tipo biassiale.
L’inseguitore solare è costituito da elementi strutturali in acciaio zincato
a caldo, detti materiali conferiscono alla struttura di sostegno una adeguata
resistenza agli agenti atmosferici ed una lunga durata di esercizio. La
struttura consente il montaggio e lo smontaggio di ogni singolo modulo,
indipendentemente dalla presenza o meno di quelli contigui.
Ciascun inseguitore avrà una potenza istallata di circa 6,00 kwp con le
seguenti caratteristiche tecniche:
1. apertura massima angolare di azimut -120° a + 120°
2. tilt della superficie di appoggio dei pannelli variabile tra 60° e 0°
3. controllo singolo della rotazione e del tilt eseguito tramite orologio solare
4. fissaggio a terra tramite realizzazione di N° 4 pali trivellati in c.a. ai
quali vanno fissati i 4 piedi della struttura dell’inseguitore
5. rendimento medio in batteria di ciascun inseguitore pari a circa il 30%
superiore di una disposizione fissa non orientabile dei pannelli fotovoltaici
6. superficie media di pertinenza di ciascun inseguitore pari a circa 180 mq
Sarà certificata la condizione di stabilità statica del complesso realizzato.
Gruppo di Conversione (inverter)
Il gruppo di conversione è idoneo
al trasferimento della potenza dal generatore fotovoltaico alla cabina BT/MT, in
conformità ai requisiti normativi tecnici e di sicurezza applicabili.
Per detto impianto si propongono N° x inverter del tipo Aurora Power One da xxx
kw o equivalenti della Elettronica Santerno o di altro primario fornitore.
Essi saranno disposti in prossimità del gruppo di misura dell’ente
distributore dell’energia elettrica, in apposito locale e/o alloggiamento.
I valori della tensione e della corrente di ingresso del gruppo di conversione
sono compatibili con quelli del generatore fotovoltaico, mentre i valori della
tensione e della frequenza in uscita sono compatibili con quelli della rete alla
quale viene connesso l’impianto.
Il gruppo di conversione è basato su inverter a commutazione forzata, con
tecnica PWM, ed è privo di clock e/o riferimenti interni, così da contenere
l’ampiezza delle armoniche iniettate in rete entro i valori stabiliti dalle
norme, ed è in grado di operare in modo completamente automatico e di inseguire
il punto di massima potenza (MPPT) del generatore fotovoltaico.
Il dispositivo di interfaccia, sul quale agiscono le protezioni, sono già
integrati nell’inverter.
Gli inverter, inoltre, saranno dotati di un sistema di monitoraggio che rileva e
trasmette quotidianamente: la quantità di energia prodotta dall’impianto, le
rispettive ore di funzionamento, gli eventuali malfunzionamenti
Il collegamento degli inverter alla rete elettrica BT in cabina è effettuato
sul quadro elettrico di interfaccia che consegna l’energia prodotta mediante
una linea dedicata, opportunamente protetta.
Sono, inoltre, previste tutte le protezioni contemplate dalla normativa vigente.
Cavi elettrici e cablaggio
Data l’esposizione in esterno
del sistema elettrico fotovoltaico, la scelta dei cavi di cablaggio è stata
fatta per prevenire precoci invecchiamenti dell’isolamento a danno della
sicurezza elettrica, e consentire un’ elevata resistenza ai raggi UV
accompagnata da buone caratteristiche meccaniche.
Tutti i cavi di seguito descritti:
• di potenza;
• di comando e/o di segnalazione;
sono del tipo non propagante l’incendio in conformità alle norme CEI 20-22
(N07V-K se unipolari per cablaggio interno oppure FG7(O)R per cablaggi esterni e
H07RN-F per posa mobile e cablaggi esterni).
Le condutture elettriche con posa interrata sono state realizzate con cavo del
tipo a doppio isolamento FG7OR.
La scelta delle sezioni dei cavi sarà effettuata in base alla loro portata
nominale (calcolata in base ai criteri di unificazione e di dimensionamento
riportati nelle Tabelle CEI-TINEL), alle condizioni di posa e di temperatura, al
limite ammesso dalle Norme per quanto riguarda le cadute di tensione massime
ammissibili (inferiori al 4%) ed alle caratteristiche di intervento delle
protezioni secondo quanto previsto dalle vigenti Norme CEI 64-8.
La portata delle condutture sarà commisurata alla potenza totale da installare.
I conduttori, ai fini di un’efficace sicurezza in fase di future manutenzioni
agli impianti, rispettano le colorazioni imposte dalle Norme internazionali e
dalle tabelle CEI - TINEL, ovvero:
• giallo-verde per i conduttori di terra e di protezione;
• blu chiaro per il conduttore neutro;
• nero, grigio e marrone per i conduttori di fase.
Tutte le connessioni e le derivazioni dei vari circuiti dovranno essere eseguite
esclusivamente entro cassette di derivazione e mediante morsetti trasparenti in
materiale isolante ed autoestinguente, con serraggio dei cavi tramite vite unica
in conformità alle norme CEI.
Sezione dei conduttori di
protezione
Il conduttore di protezione, ha
una sezione non inferiore a quella indicata dall’art. 543.1.1 della norma CEI
64-8 . Nel caso specifico il conduttore per le connessioni equipotenziali delle
strutture di fissaggio dei moduli fotovoltaici, ha una sezione minima pari a 6
mmq.
Quadri elettrici di interfaccia
I quadri elettrici sono datati di
sportelli con serratura per impedire manovre ad individui estranei al personale
autorizzato e per evitare l’ingresso di corpi estranei. I quadri
elettrici di interfaccia di rete contengono tutti i sistemi di protezione, nei
confronti sia della rete auto produttrice che della rete di distribuzione
pubblica in conformità a quanto previsto dalla norma CEI 11-20 con riferimento
a quanto contenuto nei documenti di unificazione Enel DK5940, DV 1604 e DV604.
Sul quadro di interfaccia è installato un dispositivo generale di protezione
del campo fotovoltaico come descritto nella sezione specifica (Misure di
protezione sul collegamento alla rete).
I quadri elettrici di interfaccia, disposti in posizione rialzata su apposito
sostegno, saranno protetti dall’aggressione degli agenti atmosferici e saranno
costituiti per una eventuale configurazione di alloggio in esterno, da una
cassetta stagna in poliestere avente grado di protezione IP65, resistente ai
raggi UV, alla corrosione ed alle atmosfere saline, dotato di elementi
componibili preforati o chiusi, barrature di sostegno per le apparecchiature,
sportello cieco provvisto di serratura con chiave, pannelli e guarnizioni di
tenuta. I quadri saranno completi di tutte le apparecchiature di protezione,
comando e controllo. Tra le apparecchiature principali che costituiscono i
quadri di interfaccia BT ci sono:
• Interruttori differenziali magnetotermici;
• Dispositivo di interfaccia CEI 11-20;
• Altri dispositivi di controllo e comando.
CABINA MT/BT DI TRASFORMAZIONE
L’energia prodotta dal sistema
fotovoltaico sarà venduta con il prezzo e le modalità di connessione così
come disposto dalle normative attuative sulla produzione e vendita di energie
rinnovabili.
A tale scopo l’impianto dovrà essere collegato alla rete di media tensione
ENEL tramite opportuna cabina di trasformazione BT/MT.
Detta cabina realizzata con un manufatto prefabbricato come da prescrizioni
operative ENEL, poggerà su una fondazione a platea in c.a.
Faranno parte della cabina MT/BT tutti i dispositivi di protezione ed elevazione
per portare l’energia dalla bassa tensione alla media tensione di rete, quali:
interruttori e quadro lato MT, interruttore e quadro lato BT, trasformatore BT/MT,
accessori ed collegamenti equipotenziali.
REQUISITI TECNICI MINIMI DEI
COMPONENTI E DEGLI IMPIANTI
Conformemente a quanto specificato
nell’allegato 1 Decreto 19 febbraio 2007, l’impianto fotovoltaico sarà
realizzato con componenti che assicureranno le seguenti condizioni:
Pcc> 0,85 x Pnom x I/Istc
dove:
- Pcc è la potenza in corrente continua misurata all’uscita del generatore
fotovoltaico, con precisione maggiore del ±2%;
- Pnom è la potenza nominale del generatore fotovoltaico [kWp];
- I è l’irraggiamento [W/mq] misurato sul piano dei moduli, con precisione
migliore del ±3%;
- Istc, pari a 1000 W/mq, è l’irraggiamento in condizioni di prova standard;
tale condizione sarà verificata per I> 600 W/mq.
Pca> 0,9xPcc
dove:
- Pca è la potenza attiva in corrente alternata misurata all’uscita del
gruppo di conversione della corrente alternata, con precisione maggiore del ±
2%; tale condizione sarà verificata per Pca del 90% della potenza di targa del
gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata.
Ai fini del rispetto delle condizioni sopra descritte l’impianto fotovoltaico
oggetto della presente relazione sarà realizzato utilizzando moduli
fotovoltaici ad elevate prestazioni e gruppi di conversione della corrente
continua in alternata ad elevata efficienza.
Al termine dei lavori saranno effettuati tutte le verifiche tecnico-funzionali,
in particolare:
- continuità elettrica e connessione dei moduli;
- messa a terra di masse e scaricatori;
- isolamento dei circuiti elettrici e delle masse;
CRITERI DI PROTEZIONE
L’impianto fotovoltaico
descritto nella presente relazione sarà progettato e realizzato al fine di
assicurare:
· La protezione delle persone e dei beni contro i pericoli ed i danni derivanti
da loro utilizzo nelle condizioni previste;
· Il suo corretto funzionamento per l’uso previsto.
Saranno quindi adottate le seguenti misure di protezione, relativa alla
protezione dai contatti diretti, protezione dai contatti indiretti, protezione
dalle sovracorrenti ed al sezionamento.
Misure di protezione contro i
contatti diretti
Protezione totale contro i
pericoli derivanti da contatti con parti in tensione, realizzata in conformità
al cap. 412 della Norma CEI 64-8 mediante:
1. Isolamento delle parti attive, rimovibile solo mediante distruzione ed in
grado di resistere a tutte le sollecitazioni meccaniche, chimiche, elettriche e
termiche alle quali può essere sottoposto nel normale esercizio;
2. Involucri idonei ad assicurare complessivamente il grado di protezione IP XXB
(parti in tensione non raggiungibili dal filo di prova) e, sulle superfici
orizzontali superiori a portata di mano, il grado di protezione TP XXD (parti in
tensione non raggiungibili dal filo di prova).
A tal fine saranno impiegati cavi a doppio isolamento (o cavi a semplice
isolamento posati entro canalizzazioni in materiale isolante) e le connessioni
verranno racchiuse entro apposite cassette con coperchio apribile mediante
attrezzo.
Misure di protezione contro i
contatti indiretti
Protezione contro i pericoli
risultanti dal contatto con parti conduttrici che possono andare in tensione in
caso di cedimento dell’isolamento principale, realizzata sul lato a Vac
dell’impianto mediante l’interruzione automatica dell’alimentazione
secondo il paragrafo 413.1 della norma CEI 64.8, collegando all’impianto
generale di terra tutte le masse presenti negli ambienti considerati ed
impiegando interruttori automatici, il tutto coordinato in modo da soddisfare la
condizione di cui all’art. 413.1.3.3. della norma CEI stessa.
Per quanto riguarda la protezione dei contatti indiretti sul lato corrente
alternata, tutti i dispositivi elettrici connessi e quindi anche degli inverter
ed i componenti del quadro di interfaccia, fanno parte dello stesso sistema
elettrico classificabile come TT.
Quindi la protezione contro i contatti indiretti è assicurata dai seguenti
accorgimenti:
· collegamento al conduttore di protezione PE di tutte le masse e le masse
estranee dell’impianto;
· utilizzo di dispositivi di protezione a corrente differenziale di tipo
“A”.
Il coordinamento della protezione dai contatti indiretti avverrà tramite la
verifica in ogni punto dell’impianto della seguente disequazione:
50>=In*Ra
dove:
- 50 è la massima tensione di contatto ammissibile;
- In è la corrente di intervento in 0,03 secondi;
- Ra è il valore che esprime la somma di resistenza di terra al punto di
contatto.
Gli stessi accorgimenti sopra descritti sono efficaci anche per quanto riguarda
la protezione dei contatti indiretti sul lato corrente continua, considerando
che la presenza del trasformatore di isolamento e/o dell’interfaccia di
isolamento tra la sezione c.c. e c.a. negli inverter determina la
classificazione del sistema in esame come IT. Nello specifico sarà eseguito,
come previsto in fase progettuale, l’interconnessione di tutte le strutture
metalliche di fissaggio dei moduli fotovoltaici con un conduttore equipotenziale
da 6 mmq in modo da poter garantire una continuità elettrica di tutte le masse
estranee.
Protezione dalle sovracorrenti.
Protezione contro il riscaldamento anomalo degli
isolanti dei cavi e contro gli sforzi elettromeccanici prodotti nei conduttori e
nelle connessioni causati da correnti di sovraccarico o di cortocircuito,
saranno realizzati mediante dispositivi unici di interruzione (interruttori
magnetotermici o fusibili) installati all’origine di ciascuna conduttura ed
aventi caratteristiche tali da interrompere automaticamente l’alimentazione in
occasione di un sovraccarico o di un cortocircuito, secondo quanto prescritto
nel Cap. 43 e nella sez. 473 della Norma CEI 64-8 facendo riferimento alle
tabelle CEI-UNEL relative alla portata dei Cavi in regime permanente.
Misure di protezione sul
collegamento alla rete elettrica
La protezione del sistema di
generazione fotovoltaica nei confronti sia della rete auto produttrice che della
rete di distribuzione pubblica sarà realizzata in conformità a quanto previsto
dalla norma CEI 11-20 con riferimento a quanto contenuto nei documenti di
unificazione Enel DK5940, DV1604 e DV604. L’impianto dovrà essere
equipaggiato con un sistema di protezione che si articola su 3 livelli:
- Dispositivo del generatore;
- Dispositivo di sicurezza;
- Dispositivo generale.
- Dispositivo del generatore -
L’inverter è internamente protetto contro il cortocircuito ed il
sovraccarico; il verificarsi di un guasto interno provocano l’immediato
distacco dell’inverter dalla rete elettrica.
L’interruttore automatico magnetotermico presente sull’uscita di ogni
inverter agisce come rincalzo a tale funzione.
- Dispositivo di sicurezza -
Il dispositivo di sicurezza deve provocare il distacco dell’intero sistema di
generazione fotovoltaica in caso di guasto sulla rete elettrica.
Il riconoscimento di eventuali anomalie sulla rete avviene considerando come
anomali le condizioni di funzionamento che fuoriescono da un determinato range
di valori di tensione e frequenza così caratterizzati:
- minima tensione 0.8 Vn;
- massima tensione 1.2 Vn;
- minima frequenza 49.7 Hz;
- massima frequenza 50.3Hz:
La protezione offerta dal dispositivo di sicurezza impedisce, tra l’altro, che
l’inverter continuino a funzionare con particolari configurazioni di carico,
anche nel caso di Black-out esterno. Questo fenomeno, detto funzionamento in
isola, deve essere evitato assolutamente, perché in grado di provocare
situazioni di grave pericolo per il personale addetto alla ricerca e riparazione
dei guasti.
- Dispositivo generale -
Il dispositivo generale ha la funzione di salvaguardare il funzionamento della
rete nei confronti di guasti nel sistema di generazione elettrica.
Il dispositivo di sicurezza ed il dispositivo generale, insieme ai dispositivi
di protezione dei singoli inverter, come specificato negli schemi elettrici,
compongono il quadro elettrico di interfaccia di rete.
Misure di protezione contro gli
effetti delle scariche atmosferiche
L’impianto fotovoltaico non
influisce sulla forma o sul volume del terreno sul quale è insediato, pertanto
non aumenta la probabilità di fulminazione diretta dell’area, mentre per
quanto riguarda la fulminazione indiretta, l’abbattersi di scariche
atmosferiche in prossimità dell’ impianto può provocare sovratensioni in
grado di mettere fuori uso i componenti del sistema con particolare riferimento
agli inverter. I morsetti degli inverter sono protetti internamente con
varistori.
PRESCRIZIONI AGGIUNTIVE IN MATERIA
DI SICUREZZA E GARANZIE
Al termine dei lavori l’Impresa
esecutrice dovrà rilasciare la dichiarazione di conformità ai sensi
dell’art. 9 della Legge 5 marzo 1990 n° 46 e dell’art. 7 del DPR 6 dicembre
1990 n° 447; inoltre per le diverse tipologie di impianto, dovranno essere
eseguite le verifiche e le prove sotto menzionate, al fine di accertare la
rispondenza degli impianti alle varie prescrizioni, nonché la piena ed ottimale
funzionalità.
Tutte le verifiche e le prove eseguite dovranno essere effettuate con
metodologia rigorosamente scientifica e secondo i criteri stabiliti dalle Norme
CEI.
Le verifiche che dovranno essere effettuate prima della messa in servizio
dell’impianto saranno le seguenti:
- Esame a vista delle apparecchiature e dei macchinari;
- Verifica congruenza degli schemi elettrici dell’impianto;
- Verifica congruenza delle caratteristiche dell’impianto di generazione
fotovoltaica;
- Verifica congruenza delle caratteristiche del dispositivo/i di interfaccia e
dispositivo generale di protezione,
- Verifiche congruenza delle caratteristiche delle protezioni di interfaccia e
delle tarature delle stesse con apposita strumentazione;
- Verifica con impianto in tensione del regolare funzionamento in chiusura ed in
apertura del dispositivo di interfaccia e dell’apertura dello stesso per
mancanza di tensione,
- Verifica funzionale di eventuali dispositivi di interblocco;
- Rilievo caratteristiche di eventuali dispositivi non richiesti dall’ente
distributore ma installati dal committente, che possono essere di interesse per
il servizio.(es. dispositivi di richiusura automatica linee reinserzione di
gruppi generatori, ecc.).
L’elenco delle verifiche periodiche che devono essere eseguite sono:
- Tutte le verifiche di prima installazione sopra elencate;
- Eventuali modifiche ai valori di taratura delle protezioni che si rendono
necessarie per inderogabili esigenze dell’ente distributore. Tali modifiche
saranno successivamente ufficializzate con l’aggiornamento delle modalità di
esercizio e/o dalle prescrizioni tecniche;
- Verifiche conseguenti a modifiche delle modalità di esercizio e/o delle
prescrizioni tecniche che si rendono necessarie in seguito a nuove normative in
materia o in seguito ad innovazioni tecnologiche